Illustrazione in stile giapponese stile Ukiyo-e versione POP di Tabi (足袋), minimalista, con elementi correlati e colori tenui su sfondo beige.

Tabi
足袋
I Tabi sono i calzini tradizionali giapponesi con una divisione tra l’alluce e le altre dita, ideali per calzature come zōri e geta.

▣ Cosa sono i Tabi e perché hanno una forma così particolare?

I Tabi sono un elemento fondamentale dell’abbigliamento tradizionale giapponese, paragonabili a dei calzini ma con una caratteristica distintiva: una separazione tra l’alluce e le altre quattro dita. Questo design unico è pensato appositamente per permettere di indossare comodamente le calzature tradizionali con infradito, come gli zōri, i geta o i waraji, senza sacrificare protezione e igiene. Tipicamente realizzati in cotone e spesso di colore bianco, sono un simbolo di eleganza e rispetto.

▣ Come sono nati i Tabi e quale era il loro scopo originale?

Le origini dei Tabi risalgono al XV secolo. Inizialmente erano fatti di pelle e il loro scopo primario era quello di proteggere i piedi dal freddo e dall’usura. Diventarono rapidamente indispensabili per indossare i kimono in modo dignitoso e per utilizzare le calzature tradizionali che richiedevano la separazione delle dita. Nel corso del tempo, da semplici oggetti pratici, si sono evoluti in un accessorio di moda e un simbolo culturale.

▣ Che aspetto hanno esattamente i Tabi e quali sono i colori più comuni?

Esteticamente, i Tabi ricordano dei calzini ma con la peculiare tasca per l’alluce. Possono variare in altezza, arrivando alla caviglia o fino al polpaccio. Una delle loro caratteristiche è la chiusura laterale, fatta con piccoli ganci chiamati ‘kohaze’ che si allacciano a passanti in tessuto. I colori più tradizionali sono il bianco per le occasioni formali, il nero o blu scuro per il lavoro, ma oggi si trovano anche in una vasta gamma di fantasie e tinte moderne.

▣ Qual è la differenza principale tra Tabi e Jikatabi?

La differenza è funzionale e strutturale. I Tabi sono calzini, indossati principalmente all’interno o sotto calzature tradizionali. I Jikatabi, invece, sono veri e propri ‘stivali Tabi’, progettati per essere indossati all’esterno. Hanno una suola robusta in gomma o altri materiali resistenti e sono utilizzati da artigiani, agricoltori, operai edili o chiunque necessiti di una presa salda e protezione per i piedi durante il lavoro manuale all’aperto.

▣ Come si indossano correttamente i Tabi e con quali calzature si abbinano?

Indossare i Tabi è semplice come mettere un paio di calzini, assicurandosi che l’alluce entri nella sua sezione separata. Sono progettati per essere abbinati a tutte le calzature tradizionali giapponesi dotate di infradito, come zōri (sandali eleganti), geta (zoccoli di legno) e setta (sandali da uomo più formali). Possono anche essere indossati da soli in casa o in ambienti specifici dove è richiesta la rimozione delle scarpe.

▣ I Tabi hanno un significato culturale o simbolico particolare nella società giapponese?

Sì, i Tabi sono intrisi di significato culturale. Il colore bianco, in particolare, è associato alla purezza, alla formalità e al rispetto, rendendoli indispensabili in occasioni cerimoniali come matrimoni, cerimonie del tè e spettacoli di teatro tradizionale. Indossare i Tabi può anche simboleggiare l’adesione a particolari tradizioni, discipline artistiche o arti marziali, conferendo un senso di appartenenza e autenticità.

▣ I Tabi si vedono ancora nella cultura contemporanea o sono rimasti solo un oggetto storico?

I Tabi sono tutt’altro che relegati alla storia! Sebbene siano onnipresenti con kimono e nelle arti tradizionali, hanno trovato una nuova vita nella moda moderna. Designer di fama mondiale hanno reinterpretato il loro design unico, il più celebre è forse Maison Margiela con i suoi iconici ‘Tabi Boots’, che hanno portato la forma spaccadita sulle passerelle internazionali e nel guardaroba di molte celebrità, dimostrando la loro atemporalità.

▣ Esistono Tabi moderni o versioni adattate per usi diversi da quello tradizionale?

Certamente! Oltre alle versioni tradizionali, esistono Tabi moderni con tessuti e design innovativi. Puoi trovare Tabi sportivi, ad esempio, progettati per attività come la corsa o il fitness, che mirano a migliorare l’equilibrio e la propriocezione. Ci sono anche Tabi invernali più spessi per il freddo, o realizzati con materiali tecnici traspiranti per un comfort ottimale in ogni stagione, non solo in cotone ma anche in tessuti sintetici avanzati.

Illustrazione in stile giapponese stile Ukiyo-e versione POP di Tabi (足袋), minimalista, con elementi correlati e colori tenui su sfondo beige.

▣ Curiosità

• Durante il periodo Edo (1603-1868), i Tabi erano considerati così preziosi che venivano usati come forma di valuta, con il loro valore spesso equiparato a piccole somme di denaro nelle transazioni quotidiane.

• Esistono speciali Tabi ninja, conosciuti come ‘Kaginawa Tabi’, dotati di piccole punte metalliche o artigli sulla suola e sulla parte superiore per migliorare la presa e facilitare l’arrampicata su muri e alberi o per camminare su superfici scivolose.

• Il numero di ‘kohaze’ (i gancetti metallici di chiusura laterale) su un paio di Tabi può variare. Tradizionalmente, Tabi con un maggior numero di kohaze (ad esempio, cinque anziché tre) erano considerati più eleganti e formali, poiché garantivano una calzata più alta e aderente alla gamba.

Termini correlati

Kanji (漢字) – Caratteri di origine cinese usati nel sistema di scrittura giapponese insieme a hiragana e katakana.
Katakana (カタカナ) – Il Katakana è uno dei tre sistemi di scrittura giapponese, utilizzato principalmente per parole di origine straniera, onomatopee ed enfasi visiva.
Taiko (太鼓) – Tamburo tradizionale giapponese usato in cerimonie, festival e spettacoli dinamici.