Sumo (相撲)
▣ Cos’è il sumo?
Il sumo è uno sport tradizionale giapponese in cui due lottatori (rikishi) cercano di spingersi fuori da un anello circolare o di far toccare il suolo all’avversario con una parte del corpo diversa dai piedi. È anche considerato una pratica cerimoniale con radici religiose.
▣ Quali sono le regole base di un incontro di sumo?
Un incontro si svolge nel dohyō (ring di sabbia) e dura spesso solo pochi secondi. Vince chi fa cadere o spingere fuori l’avversario. I colpi sono limitati: non sono ammessi pugni, ma spinte, slanci e prese su mawashi (la cintura) sì.
▣ Qual è l’origine del sumo?
Le origini risalgono a riti shintoisti di ringraziamento per i raccolti e di contatto simbolico con gli dei. Nei secoli è evoluto da cerimonia religiosa a sport nazionale, mantenendo elementi rituali, come la purificazione del ring con il sale.
▣ Chi può diventare lottatore di sumo?
Diventare rikishi richiede l’ingresso in una heya (scuola/accademia) fin da giovani. La vita è rigorosa: si vive in comunità, si segue una dieta controllata e si partecipa a tornei ufficiali. Solo pochi raggiungono il rango più alto: yokozuna.
▣ Esiste il sumo femminile?
Il sumo professionale è storicamente maschile e legato a tradizioni shintoiste che escludono le donne dal dohyō. Tuttavia, esistono tornei femminili amatoriali, soprattutto a livello scolastico o universitario, in Giappone e all’estero.
▣ Curiosità
• Il mawashi (cintura del rikishi) può sembrare semplice, ma è un nodo tecnico difficile da sciogliere: ci vogliono anni per padroneggiarlo durante il combattimento.
• Ogni torneo inizia con un ingresso cerimoniale in cui i lottatori sfilano in cerchio indossando kesho-mawashi, grembiuli decorativi spesso sponsorizzati da aziende o regioni.
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