Strumento musicale tradizionale giapponese shamisen suonato da una geisha maiko

Shamisen
三味線
Strumento musicale tradizionale a tre corde, simile a un liuto, usato nella musica giapponese.

▣ Cos’è lo shamisen?

Lo shamisen è uno strumento musicale tradizionale giapponese a tre corde, dal corpo rettangolare ricoperto di pelle e manico lungo e sottile privo di tasti. Il suo timbro è secco e vibrante, capace di passare da note dolci e malinconiche a ritmi incalzanti. Viene suonato con un grande plettro, il bachi, e la sua voce è indissolubilmente legata al teatro kabuki e alle melodie popolari.

▣ Quali sono le origini dello shamisen?

Le origini dello shamisen risalgono al XVI secolo, quando il sanxian cinese arrivò nelle isole Ryukyu e, da lì, approdò in Giappone. Inizialmente utilizzato per accompagnare canzoni narrative, divenne presto protagonista nella musica tradizionale e negli spettacoli teatrali. La sua evoluzione ha mantenuto vivo un legame profondo con la cultura popolare, trasformandolo in un simbolo sonoro del Giappone.

▣ In quali generi musicali viene utilizzato?

Oggi lo shamisen si trova in molteplici contesti: accompagna le voci nel joruri (narrazione musicale), scandisce i movimenti del teatro kabuki e porta energia alle canzoni folk (min’yō). In mano a musicisti contemporanei, sa anche dialogare con il jazz, il rock e persino la musica elettronica, dimostrando la sua sorprendente versatilità.

▣ Come si suona lo shamisen?

Il musicista, seduto in posizione stabile, pizzica le corde con il bachi, alternando colpi netti a tocchi più delicati. La tecnica prevede un’ampia gamma di effetti sonori, e l’assenza di tasti consente di modulare il suono in modo espressivo, creando sfumature che ricordano la voce umana.

▣ Esistono diversi tipi di shamisen?

Sì. Le tre principali varianti sono: lo hosozao (manico sottile) usato nelle esibizioni di geishe e maiko, il chuzao (manico medio) tipico del kabuki, e il futozao (manico largo) apprezzato per il suo suono pieno e profondo, spesso associato a performance più energiche.

▣ Curiosità

• In certe storie popolari, si dice che se uno shamisen veniva costruito con la pelle di amati animali domestici defunti. Il suo spirito può rimanere nello strumento… e “suonare da solo” di notte. Oggi si costruisce con materiali sintetici o pelle di altri animali per motivi etici e di durabilità.

• Alcuni musicisti considerano lo shamisen un “secondo narratore” nei racconti teatrali: non accompagna soltanto, ma interviene per sottolineare emozioni e azioni.

Termini correlati

Umami (うま味) – Il quinto gusto fondamentale, scoperto in Giappone, associato alla sapidità profonda e persistente.
Wagashi (和菓子) – Dolci tradizionali giapponesi, spesso serviti con tè verde e ispirati alle stagioni.
Kotatsu (炬燵) – Tavolino basso giapponese con coperta e sistema riscaldante alla base, usato in inverno.