Nemawashi (根回し)

▣ Cos’è il Nemawashi e perché è così centrale nella cultura lavorativa giapponese?
Il Nemawashi è un approccio fondamentale nella cultura aziendale e sociale giapponese, un’arte sottile di preparazione che precede ogni decisione importante. Non è una semplice pre-riunione, ma un processo informale e paziente di consultazione individuale con tutti gli stakeholder rilevanti. L’obiettivo è sondare le opinioni, affrontare le preoccupazioni, e assicurarsi che tutti si sentano ascoltati e coinvolti, costruendo un consenso tacito prima che una proposta venga formalmente presentata. Questo garantisce che le decisioni vengano accettate senza frizioni, preservando l’armonia e la coesione del gruppo, valori essenziali in Giappone.
▣ Da dove deriva il concetto di Nemawashi?
La parola Nemawashi ha origini concrete dal mondo della giardinaggio. Letteralmente significa ‘preparare le radici’. Si riferisce all’atto di potare e avvolgere con cura le radici di un albero prima di trapiantarlo, per garantirne la sopravvivenza e una crescita sana. Questo metafora è stata poi applicata alle relazioni umane e al processo decisionale, suggerendo la necessità di una preparazione attenta e premurosa per assicurare il successo e l’armonia di un progetto o una decisione.
▣ Come si pratica il Nemawashi in un contesto aziendale moderno?
Nelle aziende di oggi, il Nemawashi si manifesta attraverso incontri informali, chiacchierate a tu per tu o conversazioni telefoniche discrete prima di una riunione formale. Un manager o un proponente si prende il tempo di parlare individualmente con i colleghi e i superiori coinvolti, illustrando la proposta, ascoltando feedback e preoccupazioni, e apportando eventuali modifiche. L’intento è evitare sorprese e obiezioni in pubblico, facilitando una decisione unanime e fluida quando si arriva al tavolo delle trattative.
▣ Qual è l’importanza del Nemawashi per mantenere l’armonia sociale in Giappone?
Il Nemawashi è cruciale per la cultura dell’armonia (wa) giapponese. Permette di evitare i conflitti diretti e di ‘salvare la faccia’ a tutti i partecipanti, prevenendo discussioni accese che potrebbero mettere in imbarazzo qualcuno. Assicurando che le decisioni siano percepite come frutto di un processo inclusivo, rafforza il senso di appartenenza e la fiducia reciproca, pilastri fondamentali per il benessere del gruppo e la stabilità sociale, sia in ufficio che nella comunità.
▣ Come si distingue il Nemawashi da un semplice ‘fare lobbying’ o ‘pre-meeting’?
Mentre il lobbying punta a persuadere e un pre-meeting può essere una semplice condivisione di informazioni, il Nemawashi va oltre. Il suo focus primario è la costruzione di un consenso profondo e l’assicurazione dell’armonia, non solo la vittoria di un punto di vista. Implica un ascolto più empatico, una disponibilità a modificare la proposta in base ai feedback, e l’ottenimento di un supporto emotivo e non solo razionale, trasformando le obiezioni in punti di forza per la soluzione finale.
▣ Il Nemawashi si affida molto alla comunicazione non verbale. Puoi spiegare?
Assolutamente sì. Nel Nemawashi, ‘leggere l’aria’ (kūki wo yomu) è fondamentale. Spesso, le vere preoccupazioni o i dubbi non vengono espressi direttamente ma tramite sottili segnali non verbali, come esitazioni, sguardi o toni di voce. Una buona pratica di Nemawashi richiede una grande sensibilità e la capacità di cogliere questi indizi impliciti, permettendo di affrontare le questioni latenti prima che diventino ostacoli espliciti.
▣ Ci sono degli aspetti negativi o delle difficoltà legate al Nemawashi?
Certo, il Nemawashi può presentare delle sfide. Può essere un processo molto lungo e macchinoso, specialmente in organizzazioni complesse, rallentando significativamente il processo decisionale. Inoltre, può risultare opaco per chi non è abituato, creando l’impressione che le decisioni siano prese ‘dietro le quinte’. C’è anche il rischio che, nella ricerca dell’armonia, le voci più critiche o dissenzienti vengano tacitamente marginalizzate per non turbare l’equilibrio.
▣ Il Nemawashi è ancora rilevante nell’attuale Giappone globalizzato e digitalizzato?
Nonostante i cambiamenti e l’influenza occidentale, il Nemawashi conserva una forte rilevanza in Giappone. Sebbene le modalità possano adattarsi – con l’uso di email o chat per le consultazioni preliminari – il principio fondamentale di preparare il terreno e costruire il consenso rimane radicato. Le aziende giapponesi, anche quelle più aperte al mondo, continuano a valorizzare la coesione del gruppo e la fluidità nel processo decisionale, rendendo il Nemawashi una pratica ancora viva e preziosa.
▣ Curiosità
• Il termine Nemawashi è così profondamente radicato che è stato adottato in contesti internazionali, soprattutto in aziende che collaborano strettamente con partner giapponesi, come un sinonimo per ‘preparazione del terreno’ o ‘consultazione preliminare per consenso’.
• Nel Nemawashi, una tattica comune è quella di non presentare subito la proposta ‘perfetta’, ma di lasciare spazio a piccoli aggiustamenti o suggerimenti da parte dei consultati. Questo li fa sentire parte del processo e aumenta il loro senso di proprietà sulla decisione finale.
• Il Nemawashi è spesso associato al concetto di Ringi-sho (稟議書), un documento che circola tra i vari dipartimenti e livelli gerarchici per ottenere l’approvazione formale. Il Nemawashi si svolge prima, per assicurarsi che il Ringi-sho riceva tutte le ‘timbrazioni’ senza ostacoli una volta iniziato il suo percorso ufficiale.
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