Kimono (着物)

▣ Cos’è esattamente un Kimono e cosa lo rende così iconico?
Il Kimono, che significa letteralmente “cosa da indossare”, è l’abito tradizionale per eccellenza del Giappone. Si presenta come una veste lunga e avvolgente a forma di “T”, con ampie maniche che scendono fino ai polsi o oltre. Realizzato con tessuti pregiati e decorato con motivi intricati, il Kimono è molto più di un semplice indumento; è un’opera d’arte indossabile, ricca di storia e significato culturale, che continua a simboleggiare l’estetica e la raffinatezza giapponese.
▣ Qual è l’origine del Kimono e come si è evoluto nel tempo?
La storia del Kimono affonda le radici nel periodo Heian (794-1185), quando gli abiti ispirati a quelli cinesi si trasformarono in una forma distintiva giapponese. Nei secoli successivi, il Kimono ha subito varie evoluzioni, con modifiche nelle maniche, nella forma e nei tessuti. Durante il periodo Edo (1603-1868), divenne l’indumento quotidiano per tutte le classi sociali, stabilizzandosi nella forma che conosciamo oggi e sviluppando un’incredibile varietà di stili e decorazioni.
▣ Quali sono le parti principali di un Kimono e come vengono indossate insieme?
Un Kimono completo è un ensemble complesso. Oltre alla veste principale, ci sono lo juban (sottoveste), l’obi (la cintura ampia e decorata), vari lacci interni (koshihimo e datejime) per tenere il Kimono in posizione, e spesso un colletto staccabile (han-eri). Si completa con tabi (calzini con separazione per l’alluce) e geta o zori (sandali tradizionali). Vestirsi richiede precisione e conoscenza, con ogni elemento che contribuisce all’eleganza complessiva.
▣ Qual è la differenza tra un Kimono e uno Yukata?
Sebbene entrambi siano indumenti tradizionali giapponesi, Kimono e Yukata differiscono per formalità e materiale. Il Kimono è solitamente fatto di seta e foderato, adatto a tutte le stagioni e a eventi formali. Lo Yukata, invece, è un abito estivo più leggero e casual, non foderato, spesso in cotone o lino, indossato per festival estivi o in ryokan (locande tradizionali). La scelta dell’uno o dell’altro dipende dall’occasione e dal clima.
▣ Quando e per quali occasioni speciali si indossa il Kimono oggi in Giappone?
Oggi il Kimono è riservato principalmente a eventi significativi. È l’abito scelto per matrimoni tradizionali, cerimonie della maggiore età (Seijin-shiki), cerimonie del tè, lauree e visite a templi o santuari in occasioni importanti. Alcune persone lo indossano anche per festival specifici o spettacoli teatrali tradizionali come il Kabuki. La sua presenza eleva l’importanza e la solennità di ogni evento.
▣ Esiste un simbolismo particolare nei motivi e colori di un Kimono?
Assolutamente sì. I motivi e i colori di un Kimono sono carichi di simbolismo e vengono scelti con cura in base alla stagione, all’età di chi lo indossa e all’occasione. Ad esempio, motivi floreali come ciliegi o peonie rappresentano la primavera, mentre foglie d’acero simboleggiano l’autunno. Gru e pini sono auguri di lunga vita, mentre i colori possono indicare lo status o persino portare fortuna. Ogni Kimono racconta una storia silenziosa e raffinata.
▣ Come il Kimono influenza la moda contemporanea e l’arte nel mondo?
Il Kimono continua ad essere una fonte inesauribile di ispirazione per stilisti e artisti a livello globale. La sua silhouette pulita, le maniche ampie e i motivi audaci si ritrovano spesso nelle collezioni di alta moda, influenzando tagli e drappeggi. Numerosi designer rielaborano elementi del Kimono, come le fasce obi o le stampe tradizionali, adattandoli al gusto contemporaneo, e la sua estetica è celebrata in mostre d’arte e installazioni culturali in tutto il mondo.
▣ Esistono versioni più semplici o adattamenti moderni del Kimono per la vita di tutti i giorni?
Certamente! Sebbene il Kimono tradizionale richieda tempo e abilità per essere indossato, esistono adattamenti più pratici. Molti designer offrono “Kimono casual” o “kimono-style jackets” (spesso simili agli haori) in tessuti moderni e facili da curare, perfetti per un tocco di eleganza etnica nella vita quotidiana. Esistono anche versioni di Kimono pre-annodate o “instant-kimono” che semplificano notevolmente il processo di vestizione, rendendo questo capo affascinante più accessibile.
▣ Curiosità
• Tradizionalmente, per le donne il Kimono veniva sempre indossato con il lato sinistro che si sovrappone al destro. L’unico caso in cui si inverte questa sovrapposizione (destro su sinistro) è per vestire i defunti, quindi fare l’errore è considerato di cattivo auspicio.
• Il termine “Kimono” è relativamente recente. Fino al XIX secolo, in Giappone, “kimono” era semplicemente la parola generica per “vestiti”. Solo con l’arrivo dell’abbigliamento occidentale e la necessità di distinguere l’abito tradizionale, il termine ha assunto il suo significato specifico attuale.
• Un Kimono può avere un valore economico incredibile, non solo per i materiali pregiati come la seta di alta qualità, ma anche per la maestria artigianale e i complessi tinture e ricami che possono richiedere mesi o addirittura anni di lavoro da parte di esperti artigiani. Alcuni Kimono antichi sono considerati veri e propri tesori nazionali.
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