Illustrazione in stile giapponese stile Ukiyo-e versione POP di Hakama (袴), minimalista, con elementi correlati e colori tenui su sfondo beige.

Hakama
L’Hakama è un tradizionale indumento giapponese a forma di gonna-pantalone, indossato sia da uomini che da donne, simbolo di eleganza e praticità.

▣ Cos’è esattamente un Hakama e a cosa serve?

L’Hakama è un tipo di pantalone o gonna a pieghe molto ampio e fluido, un capo iconico dell’abbigliamento tradizionale giapponese. Originariamente usato per proteggere le gambe dei cavalieri e dare libertà di movimento, col tempo si è evoluto diventando un indumento cerimoniale e pratico per diverse discipline. Oggi lo si vede spesso nella pratica delle arti marziali come Kendo e Aikido, ma anche durante cerimonie tradizionali e a volte nella moda moderna.

▣ Quali sono le origini storiche dell’Hakama e come si è evoluto nel tempo?

L’Hakama affonda le sue radici nel periodo Heian (794-1185), quando veniva indossato principalmente dalla nobiltà come parte dell’abbigliamento di corte. Nel periodo Sengoku divenne fondamentale per i samurai, che lo usavano per la sua praticità in battaglia e a cavallo. Con l’era Meiji, il suo utilizzo si estese anche al mondo femminile, in particolare per le studentesse e le insegnanti, diventando un simbolo di emancipazione e modernità.

▣ Quali sono le caratteristiche distintive del design di un Hakama?

L’Hakama si distingue per le sue ampie pieghe verticali, tipicamente sette (cinque davanti e due dietro), che conferiscono un aspetto elegante e dinamico. Ha una fascia robusta chiamata “koshi-ita” nella parte posteriore e due paia di stringhe (“himo”) che vengono annodate per fissarlo in vita. L’ampiezza delle gambe, quasi come una gonna, permette grande libertà di movimento e nasconde le gambe, conferendo un’immagine di dignità.

▣ Perché l’Hakama è così diffuso nelle arti marziali giapponesi?

Nelle arti marziali come Kendo, Aikido, Iaido e Kyudo, l’Hakama è molto più di un semplice abito. La sua ampiezza nasconde la posizione dei piedi, rendendo più difficile per l’avversario anticipare i movimenti. Inoltre, il suo drappeggio aiuta a concentrare l’energia e a stabilizzare la postura, riflettendo l’importanza dell’equilibrio e della fluidità in queste discipline. Ogni piega ha anche un significato filosofico.

▣ Oltre alla funzionalità, l’Hakama ha un significato simbolico?

Assolutamente sì. Le sette pieghe dell’Hakama sono cariche di simbolismo e rappresentano le sette virtù del Bushido, il codice etico dei samurai: Jin (benevolenza), Gi (rettitudine), Rei (cortesia), Chi (saggezza), Shin (sincerità), Chū (lealtà) e Kō (pietà filiale). Indossare l’Hakama è un costante richiamo a questi valori, un modo per portare avanti un’eredità di disciplina e onore.

▣ Si indossa sempre con un Kimono? Qual è la relazione tra i due?

Non si indossa sempre con un kimono, anche se è l’abbinamento tradizionale e più comune. L’Hakama viene indossato sopra un kimono, spesso un kosode, che è il kimono base. Il kimono funge da “base” per l’Hakama, che poi si lega sopra la vita. Mentre il kimono è un abito completo, l’Hakama è un indumento “inferiore” (o “superiore” se inteso come strato aggiuntivo) che lo completa, aggiungendo formalità o funzionalità.

▣ L’Hakama ha trovato posto nella moda contemporanea?

Sì, decisamente! Stilisti e appassionati di moda hanno reinterpretato l’Hakama, integrandolo in outfit moderni. Sebbene le versioni più fedeli rimangano per le cerimonie o le arti marziali, si possono trovare varianti con tessuti e tagli contemporanei, a volte accorciate o con design minimalisti. Il suo stile fluido e unisex lo rende versatile, aggiungendo un tocco di eleganza esotica e di tendenza alla moda urban e casual.

▣ Le donne indossano Hakama in modo diverso dagli uomini?

Sì, ci sono alcune differenze. Storicamente, l’Hakama femminile (chiamato anche “andon bakama” se non ha le gambe separate, come una gonna lunga) era spesso associato alle studentesse durante il periodo Meiji, abbinato a stivaletti e un kimono più corto. Le donne lo indossano ancora oggi per cerimonie come le lauree, le pratiche di Kyudo o altre arti, e in alcuni contesti specifici, spesso con colori e fantasie più vivaci rispetto alle versioni maschili più sobrie.

Illustrazione in stile giapponese stile Ukiyo-e versione POP di Hakama (袴), minimalista, con elementi correlati e colori tenui su sfondo beige.

▣ Curiosità

• Fino al periodo Heian, l’Hakama non aveva le pieghe che conosciamo oggi. Furono introdotte successivamente per migliorare la vestibilità e la libertà di movimento, ma anche per aggiungere un elemento estetico distintivo, diventando poi simbolo delle virtù del Bushido.

• Esiste un tipo di Hakama chiamato “sashiko hakama” che è rinforzato con cuciture tradizionali sashiko, rendendolo estremamente robusto e resistente. Questo lo rende particolarmente popolare nelle arti marziali come il Kendo, dove l’attrito e la necessità di durabilità sono elevati.

• Per imparare a legare correttamente un Hakama ci vuole pratica. Le due coppie di himo (stringhe) devono essere annodate con nodi specifici, come il “jūmonji musubi” (nodo a croce), che non solo tiene fermo l’indumento, ma ha anche un valore estetico e simbolico di precisione e rispetto.

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